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L’Arboreto del Parco: Il polmone verde della Sila

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L’Arboreto del Parco, in località Sbanditi, rappresenta un esempio di politiche gestionali del territorio di successo; un’area con una superficie di circa 90 ettari che da ex vivaio forestale abbandonato è stata trasformata, grazie all’intervento dell’Ente Parco Nazionale della Sila, in un giardino della biodiversità. Posto a quota 1.300 m, il vivaio era indirizzato principalmente alla produzione di pino laricio per i lavori di rimboschimento e di rinfoltimento delle pinete dell’altopiano silano. Anticamente faceva parte di un’area piuttosto vasta, caratterizzata da molte centinaia di ettari di pini e faggi; una terra comune, dove gli abitanti di Cosenza e dei Casali potevano esercitare gli usi civici. Come riporta Zurlo nel 1852 “era posseduta per 1/5 dal Monastero dei Cistercensi di Santa Maria del Soccorso de’ Scalzati e per i 4/5 dal Collegio dei Gesuiti di Cosenza”. L’economia dei Casali era del resto legata ai boschi della Sila e alle sue risorse, in particolar modo all’estrazione e lavorazione della pece. Non sono molti i posti al giorno d’oggi dove sia possibile ‘staccare la spina’, ma l’Arboreto del Parco è uno di questi. Lasciate a casa i cellulari, tanto non avranno copertura di linea, e venite a godervi le bellezze di tutto l’altopiano racchiuse, come in uno scrigno di preziosi, in una zona ristretta che tuttavia conserva esempi di tutte le fasce climatiche della Sila.*

Viaggio spesso all’interno dell’altipiano silano e ogni volta passo sempre dall’Arboreto del Parco Nazionale, l’ex vivaio dell’Ente, oggi fantastica enciclopedia all’aperto che racchiude tutti gli ecosistemi presenti nelle nostre montagne. Fermarsi e passeggiare all’interno di questo posto, significa bloccare il tempo per tutta la permanenza, immergersi completamente nella natura e spalancare gli occhi. Dai fittissimi boschi di faggio e pino a quelli di acero, con un elemento sempre predominante: l’acqua. Acqua come vita, acqua come cambiamento, acqua come simbologia. Dal Fiume Cecita che lo attraversa, alla miriade di ruscelli e fiumiciattoli che d’inverno sono carichi e placano l’anima.

All’interno di questo spazio totalmente incontaminato, si può scegliere se camminare fra i grandi viali alberati alla scoperta delle varie specie arboree, oppure infilarsi nei sentieri del Corpo della Forestale, fra fitti boschi di faggio, circondati dall’acqua, attraversandola su piccoli ponti in legno, in totale silenzio.

COME ARRIVARE
Seguite la SS107 fino all’uscita di Camigliatello Silano; proseguite in direzione “Lago Cecita / Fossiata”; prendete la SP282 fino all’area picnic della Fossiata; l’accesso all’Arboreto si trova circa 200 metri dopo, in corrispondenza di uno slargo sulla destra chiuso da una sbarra.
MEMO
L’Arboreto del Parco, è stato protagonista di una delle puntate de “Le Corde dell’Anima in Cammino” di Artis Lab.
clicca qui per vedere il video

*fonte Parco Nazionale della Sila

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