Synthberry Pi: Tutorial II –

Con Costantino, founder del laboratorio Artis Lab, abbiamo pensato di entrare ancora più a fondo sulla creatura Synthberry Pi.
Dopo il primo tutorial quindi, abbiamo pensato di concentrarci sulla possibilità di controllare l’oggetto musicale da remoto.

Il video presenta una dimostrazione dell’uso del controllo da remoto delle patch di Pure Data basato sull’invio di messaggi Open Sound Control attraverso la rete wireless. Sul telefono si è scelto di utilizzare un’applicazione chiamata Control che fornisce delle interfacce grafiche dotate di oggetti che, in risposta alle azioni dell’utente, inviano messaggi OSC attraverso la connessione wireless. Per questa demo è stata realizzata una patch di Pd che implementa un sistema di sintesi sottrattiva. La patch è costituita da un generatore di rumore bianco e da quattro filtri passa banda del quarto ordine. Gli otto potenziometri della superficie di controllo consentono di controllare, per ogni filtro, la frequenza centrale e il fattore di merito (Q). I filtri sono stati accordati per operare in regioni di frequenza diverse dal più grave, la coppia di potenziometri a sinistra, fino al più acuto a destra. In Control sono state sviluppate due interfacce per il controllo della patch di Pd che realizza il sistema di sintesi sottrattiva. La prima interfaccia ha un funzionamento assimilabile a un mixer, poiché consente di modificare separatamente il volume e la posizione del panning stereo di ognuno dei quattro filtri attraverso l’uso del widget che implementa la superficie multitouch. La dimensione verticale dell’oggetto grafico è stata associata al controllo del volume di ogni filtro, mentre la dimensione orizzontale consente di controllare il panning tra canale sinistro e canale destro. La seconda è una interfaccia dotata di quattro bottoni che consentono di scegliere quattro diverse impostazioni per il campo di variazione delle frequenze dei filtri. Il valore della frequenza dei quattro filtri è controllato dalla posizione del potenziometro corrispondente mediante un processo di mappaggio in un ben definito ambito di frequenze definito mediante un valore massimo e minimo. Ogni pulsante dell’interfaccia di Control consente di richiamare nella patch una configurazione differente per i valori estremi (massimi e minimi) delle regioni di frequenza in cui si realizza l’interpolazione. Inoltre, posizionando i potenziometri tutti in alto o tutti in basso è possibile ottenere in maniera precisa i valori delle frequenze dei filtri impostate per i diversi preset.

Siamo entusiasti nel sapere che Matrixsynth, ha pubblicato già questo tutorial.
Inoltre vi invitiamo a seguire e a iscrivervi sul canale di ArtisLab.

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