Puglia on the road – Salento, tra uliveti, masserie e Pablo Picasso –

Quattro giorni, tra il 22 ed il 26 agosto, trascorsi in terra salentina, alla (ri)scoperta di uno stile di vita più autentico e lento dove i ritmi del quotidiano si dilatano sotto il sole… Quello che segue è un breve diario delle nostre giornate ‘ on the road ‘.

Campo Base MESAGNE

Uno dei tipici vicoli di Mesagne – Ph. F.Cristiano –

A circa 15 km a sud-ovest di Brindisi, è una piccola cittadina dal passato ricco di storia. Nel suo bellissimo centro storico si possono infatti trovare i resti di alcune tombe messapiche riportate alla luce nel 1997. Il tutto ( letteralmente ) dietro il Castello che oltre ad essere il simbolo della cittadina si è rivelato essere una interessantissima visita. Siamo entrati la prima volta per poter vedere la mostra dedicata a Pablo Picasso ( della quale parleremo più avanti ) ed in seguito siamo ritornati per una visita più approfondita. Abbiamo così potuto ammirare i numerosi reperti archeologici risalenti all’età messapica esposti all’interno delle sue vaste sale. Il Castello ospita infatti al suo interno il Museo Archeologico Ugo Granafei-aperto tutti i giorni- visitabile pagando solo 3 Euro. Piccole e imperdibili ‘chicche ‘la tomba monumentale ritrovata a Mesagne durante alcuni scavi ed il bel pergolato rampicante presente sulla terrazza del Castello.

Mesagne si è rivelata una piacevolissima cittadina ospitale e ricca di vita, in particolare nelle ore serali quando i suoi vicoli in pietra e mattoni esplodono letteralmente di voci, suoni e colori. E’ stato dunque molto facile scegliere di trascorrere qui le nostre sere per poterci rilassare bevendo vino e passeggiando tra la ‘movida ‘ e  le signore sedute a chiacchierare davanti gli usci di casa.

Ricco di locali di ogni sorta ( bar, ristoranti,cantine,enoteche,trattorie)il bel centro storico di Mesagne è in grado di soddisfare ogni richiesta enogastronomica con una varietà di vini e cibi locali che non vi deluderanno. La scelta è davvero ampia e valida, io vi segnalo le nostre scelte ( testate e più che approvate!!)

Giorno 2 OSTUNI

Uno dei caratteristici vicoli di Ostuni – Ph. V. Dieni –

La Città Bianca non smette mai di affascinare. Nonostante il forte afflusso turistico, nei suoi stretti vicoli si vedono ancora davanti gli usci di casa gli anziani stendere le mandorle al sole oppure macinare il formaggio con antiche grattugie a mano. Perdersi tra le case addossate le une alle altre e collegate tra loro da archi e scalinate è il modo migliore per visitare la ‘città bianca’ che deve il suo soprannome alla calce viva che veniva sparsa sui muri delle case per difendersi dal contagio della peste.

I bianchi e stretti violetti di Ostuni offrono innumerevoli alternative per quanto riguarda i pasti. Dovete solo scegliere quale voglia soddisfare! Noi abbiamo scelto di soddisfare quella di una buona birra fredda ( dopo una lunga camminata sotto il sole agostano… ) ed abbiamo optato per un ‘tagliere’ a La Gilda un grazioso localino in un vicolo del centro che oltre, appunto, ai taglieri di salumi e formaggi offre un’ampia scelta di birre ( italiane e non, artigianali e non ) tra cui scegliere.

Giorno 3 PORTO CESAREO

Particolare del porticciolo di Porto Cesareo – Ph. V. Dieni –

Antico borgo di pescatori costantemente spazzato dal vento, Porto Cesareo è ancora oggi una marina ricca, per non dire stracolma in estate, di piccole imbarcazioni ed è facilissimo incrociare i pescatori al rientro da una battuta in mare. E’ una lunga e piacevole passeggiata sul lungomare puntellato di barche alla fonda quella che vi aspetta se deciderete di trascorrere una giornata qui. Camminerete a lungo fino a che vi imbatterete in una discutibile statua dedicata a….Manuela Arcuri. Si…proprio lei! Gli abitanti del posto ancora non hanno ben capito il perché della realizzazione di questa ‘opera ‘ dedicata all’attrice nostrana dai pescatori di Porto Cesareo e , a dirla tutta, neppure noi!!!

Statua a parte, nella vostra passeggiata incontrerete numerosi bar, ristoranti, pizzerie dove potrete sostare anche prima e dopo una delle tante escursioni alla Riserva Naturale Marina Protetta che i vari operatori sparsi su tutto il lungomare organizzano giornalmente.

 

Giorno 4 LEVERANO E GLI ULIVETI SECOLARI

Uno degli ulivi secolari nelle campagne dell’entroterra leccese – Ph. V. Dieni –

Visitare il Salento, conoscerlo ed amarlo, vuol dire anche e soprattutto immergersi nei suoi uliveti sconfinati. Sono parte integrante del paesaggio e ovviamente sono la prima cosa che noterete arrivando in Puglia. L’ulivo è un albero tenace, forte,capace di crescere e resistere anche alle condizioni più estreme come il sole impietoso che in queste terre non dà tregua in estate. Ha lottato (e continua a lottare portandone ancora i segni ) contro l’epidemia di Xylella fastidiosa che oramai da anni ha colpito gli appezzamenti olivicoli salentini. Anche se i suoi tronchi cavi e contorti sembrano affermare il contrario, non lo spezzi l’ulivo…forse puoi piegarlo ma lui resiste fiero e bellissimo tra la terra rossa del Salento e l’azzurro del cielo. Noi abbiamo dedicato una giornata alla scoperta degli uliveti millenari in compagnia degli amici di Inachis Leverano, i quali ci hanno letteralmente portato a spasso tra uliveti, masserie e storie di famiglie ‘ resistenti ‘, talmente radicate in questo splendido e ( purtroppo in alcuni casi ) abbandonato territorio, da resistere anche in condizioni che i più definirebbero estreme come, ad esempio, il forte isolamento dai centri abitati pur di non abbandonare le loro case e abitudini. E’ stato bello conoscere queste persone, parlare con loro ed entrare, anche solo per pochi minuti, nel loro mondo così diverso da quello al quale siamo abituati, perennemente connessi tra computer e smartphone. Viene automaticamente naturale pensare una volta che si è li, che una vita ‘ diversa ‘ è ancora possibile e ( forse ) auspicabile…

Giorno 5 FUORI PROGRAMMA IN QUEL DI MARTINA FRANCA

Una Fiat 1100 nei vicoli di Martina Franca – Ph. F. Cristiano –

Filo rosso di questo viaggio in terra salentina è stato l’aver scoperto,del tutto casualmente,la presenza in quel di Mesagne ( dove avevamo prenotato la casa che sarebbe stata la base di questi giorni di vacanza ) di una mostra dedicata al pittore Pablo Picasso. L’ho scoperta davvero per caso, navigando in internet alla ricerca di qualcosa di interessante da vedere una volta arrivati nella cittadina brindisina. Non potevo trovare un regalo più bello ed insperato! La mostra ( visitabile dal 24 Aprile al 4 Novembre 2018 ) è dislocata tra Mesagne, Ostuni e per l’appunto,Martina Franca e devo ammettere che ha un pò influito sull’itinerario del nostro viaggio… Il ‘fuorigiro’ a Martina Franca è stato dettato proprio dalla voglia di completare il percorso espositivo iniziato a Mesagne. Ma veniamo a questa bellissima cittadina, autentica rivelazione del viaggio!

Vicoli stretti ed edifici barocchi caratterizzano Martina Franca, la più grande cittadina della Valle d’Itria in provincia di Taranto ma al confine tra le provincie di Bari a Nord e brindisi a Sud. Il suo cuore è la bella Piazza XX Settembre che è anche il luogo di ritrovo degli abitanti. Si contorna dei giardini comunali i quali non passano inosservati per la cura del verde.

Da vedere, senza dubbio alcuno, il Palazzo Ducale cui si accede dalla Porta Santo Stefano. Nella corte e nelle sale del palazzo hanno sede le mostre temporanee organizzate nella cittadina. Passeggiare tra i palazzi barocchi ed i vicoli di Martina Franca è davvero molto piacevole…i vicoli all’improvviso si aprono su slarghi e su palazzi dalle facciate splendidamente barocche con balconi a ringhiera bombati e portoni imponenti.. un vero spettacolo se, come noi, amate il genere!

Via Vittorio Emanuele ( detta il Ringo che vuol dire confine ) è l’arteria principale del centro storico ed è, così come un pò tutto il centro, costellata di locali localini e ristoranti. Noi abbiamo scelto Al Bacareto da Ivan ( io in special modo !! ) attirati dallo Spritz al Select, ricetta originale veneta! Una vera delizia, fidatevi 🙂


Testi e foto di Valentina Dieni
Gallery di Francesco Cristiano

 

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