Le tre giornate di Felici & Conflenti 2018

PRIMO GIORNO: DI ORGANETTI, LIRA E ZAMPOGNE

Arrivo a Conflenti e mi ‘perdo’. Nel piccolo borgo ai piedi del Reventino, nei boschi che dominano il panorama, nella gente che mi accoglie e nel festival che prende forma. Dai laboratori che hanno lo scopo di tramandare la cultura musicale e coreutica della zona al primo dei tre concerti, fino ad arrivare alle tarantelle serali.

SECONDO GIORNO – DI SIGNIFICATI, SUONATE E FOCARE

Queste persone agiscono, suonano, ascoltano e creano situazioni in cui è bello stare. Bisogna vederlo anche come un mezzo e non come un fine.

TERZO GIORNO – DI CUCINA, POLIFONIA E FUOCHI

Il terzo giorno, come il primo, mi sono riperso. Nei vicoli assolati del borgo, nel progetto ‘Ntinna ‘ntì che cerca di riprendere la tradizione dei canti polivocali, nei suoni delle zampogne, nel cibo fumante e nei fuochi. Quelli tradizionali dell’asino che viene messo in piazza e che come ha detto Andrea Semplici, ricorda il Messico.

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