La quiete di Monte Cocuzzo

Monte Cocuzzo, è la vetta più alta della nostra Catena Costiera, una “cattiva pietra” che con i suoi quasi 1600 metri d’altezza, sovrasta il basso Tirreno cosentino, isolata da tutto e da tutti, silenziosa e con un alone di mistero che talvolta mette i brividi. Una montagna che esige rispetto per farla breve.


L’uomo, c’ha provato un paio di volte a fare suo questo posto, ma con scarsi risultati. Un tentativo caduto nel dimenticatoio di montare le antenne di ricezione televisive e di comunicazione, una struttura (oramai abbandonata a se stessa) da usare a mò di rifugio per scopi turistici, sono gli unici ‘insediamenti’ dell’uomo contemporaneo. Attorno a questi tentativi, esistono poi una serie di leggende e storie orali, che vedrebbero questa montagna teatro di riti oscuri.
Il Cocuzzo, è una montagna che con la sua austerità incute timore; la sua vista mozzafiato, l’affioramento della roccia, si contrappone a dei boschi di faggio fittissimi e disposti su pendenze al limite delle leggi della fisica. Un posto ideale per ritrovare il silenzio dentro noi stessi.

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