Ispirato dalla Calabria Vol. 3 – Altomonte (CS) – Fra borgo & campagna –

Dall’esperienza di Calabria Ispirata III, ho deciso di dare vita ad una sorta di mappatura dei luoghi che ho vissuto, di cui ho saggiato profumi e colori e delle persone che ho incontrato, in quella che è stata una settimana all’insegna dell’ispirazione e della conoscenza.

Da Montalto Uffugo ad Altomonte, uno dei borghi più belli d’Italia. Il paesaggio cambia, si lascia la Sila per avere di fronte il Pollino e le campagne piene di colori e aromi. Se sei cosentino o della provincia, ad Altomonte sicuramente ci si è stato sin da piccolino, per una delle tante gite organizzate dalle scuole oppure da più adulti, per le varie manifestazioni di interesse culturale, come ad esempio la festa del pane.

La vista sul Pollino da uno dei punti del centro storico.

Ad Altomonte, complice il bel tempo, ci mettiamo subito a visitarlo, a camminare nelle sue viuzze, ad entrare negli edifici storici e a rifarci la vista con i panorami che il posto offre. Il nostro accompagnatore di fiducia è l’istrionico e cangiante Danilo Verta, che proprio quì è nato e che quì ha deciso di rimanere, terminati i suoi studi universitari. Danilo, ha messo in piedi Vita Calabra Tours, un tour operator dedito alle esperienze ed al turismo lento. Gira la Calabria rurale e tradizionale in lungo ed in largo ed offre ai suoi turisti, un’esperienza genuina, vera ed autentica.

Tempo di essiccare i prodotti della natura. Agriturismo Le Farnie – Antico frantoio del Castello –

Con Danilo, io e gli altri ‘esploratori’, iniziamo a vivere una molteplicità di esperienze. Alcune cose le ho viste sin dai tempi di mia nonna, ma vedere dei procedimenti culinari e delle trasformazioni di prodotti, mi fà sempre un grande effetto.

La lavorazione dei fichi – Agriturismo le Farnie – Antico frantoio del castello –

L’occhio vuole la sua parte, ma ad un certo punto anche il palato e lo stomaco, iniziano a reclamare. E così, lasciata la cucina dell’Agriturismo le Farnie ed i suoi uliveti, entriamo nel vivo dell’esperienza offerta dall’Osteria San Francesco. Quì, i due fratelli, uno taciturno e l’altro più che estroverso, ci deliziano con la bontà del territorio, rivista e ripensata da loro. Unire i prodotti propri che la terra offre con l’estro di chi li cucina, è una ricetta fondamentale per stupire il viandante affamato.

Il cuoco dell’Osteria San Francesco essicca al sole i semi del peperoncino

L’ultima parte poi della nostra visita ad Altomonte e dintorni, si concluderà all’interno del Castello di Serragiumenta, una realtà che unisce l’ospitalità, il cibo, gli eventi e la produzione agricola e non. Girare all’interno dei vigneti della loro azienda, per andare a fare un aperitivo in aperta campagna al tramontar del sole, è un’esperienza che ricorderò per un pò.

L’aperitivo al calar del sole.
Il Castello di Serragiumenta al calar della luce

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La fiera itinerante del 2018 è parte integrante del Festival dell’Ospitalità

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