Ispirato dalla Calabria Vol. 1 – All’interno della valle del Reventino – Conflenti (CZ) –

Dall’esperienza di Calabria Ispirata III, ho deciso di dare vita ad una sorta di mappatura dei luoghi che ho vissuto, di cui ho saggiato profumi e colori e delle persone che ho incontrato, in quella che è stata una settimana all’insegna dell’ispirazione e della conoscenza. 

Prendendo l’uscita dell’A2 ad Altilia – Grimaldi, basta salire un pò per ritrovarsi nel borgo di Conflenti, nell’entroterra del Reventino.

Lasciata la civiltà contemporanea di Lamezia Terme, saliamo nell’entroterra del catanzarese in quello stretto confine fra la provincia di Cosenza e quella di Catanzaro, per arrivare nel piccolo borgo di Conflenti che si trova all’interno della valle del Reventino, un posto dove tutto si è fermato in un suo tempo.

Giuseppe, con la sua zampogna, ci accompagna all’interno del paese.

Conflenti, divisa in superiore ed inferiore, oggi ha una popolazione che non supera i 1500 abitanti e vive in una condizione di finto isolamento. Fra i borghi storici di Calabria infatti, è quello più facilmente collegato con l’autostrada che gli garantisce una discreta mobilità e allo stesso tempo una pace interiore.

La bontà della terra e i salumi fatti all’uso di una volta.

Pace, serenità e fede, perchè Conflenti deve la sua notorietà grazie al culto della Madonna di Visora; celebre infatti la festa in onore della Madonna della Quercia, che si tiene l’ultima domenica di agosto.

Interno della Chiesa della Madonna di Visora

Conflenti appunto tra musica e tradizione. Tradizione che viene dal mondo contadino e pastorale, dal mondo dell’artigianato a da quello dei sapori di una volta ancora conservati e musica perchè in questo posto albergano le radici di una parte del mondo musicale tradizionale di Calabria. Da i canti a più voci usati nei lavori dai contadini, all’organetto e zampogna. Tutta questa serie di risorse materiali ed immateriali, ad un certo punto sono state messe all’ombra dal vivere cittadino, quasi da vergognarsi perchè facevano parte di un mondo che sembrava oramai anni luce, rischiando così di scomparire. Ma, a Conflenti, c’è vita.

Laboratorio di lira, all’interno dell’ed. invernale di Felici & Conflenti 2018

L’associazione Felici & Conflenti da anni si occupa del recupero delle tradizioni coreutico e musicali del Reventino, facendo sia un lavoro volto alla ricerca e alla conservazione delle tradizioni, che alla diffusione e promozione del territorio e di quello spicchio di cultura, organizzando laboratori e seminari che poi sfociano in un festival che và ormai avanti da anni. Tutto questo perchè appunto a Conflenti c’è vita, una vita fatta da una comunità coesa come delle mani che si sovrappongono per avere una presa più forte, pronte ad assorbire tutto. C’è un parroco che è il padre della comunità, gli anziani che con il loro bagaglio culturale insegnano ed apprendono i nuovi stili, un tipico ristorante dove sostare, un b&b con un progetto di albergo diffuso, alcune realtà agricole di grande spessore per i loro prodotti e soprattutto un’aria che fa bene, al corpo ed allo spirito.

I suonatori di Felici & Conflenti all’interno di Conflenti Inferiore.

Con Conflenti, gli abitanti e l’associazione, ho poi instaurato un rapporto a metà fra il lavoro e l’amicizia che mi ha portato a documentare l’edizione invernale 2018 del festival Felici & Conflenti. Tre puntate che raccontano i tre giorni, densi di musica e balli, di rapporti e conoscenza, di comunità e resilienza.

Passata poi l’edizione invernale, l’associazione è già al lavoro per l’edizione estiva che si terrà dal 22 al 27 di luglio.

Per conoscere la realtà di Felici & Conflenti clicca qui

La fiera itinerante del 2018 è parte integrante del Festival dell’Ospitalità

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