Borghi abbandonati – Papaglionti Vecchia – (VV)

Piccolo, fermo, immobile, totalmente abbandonato a sè stesso, immerso nella fitta vegetazione delle campagne del vibonese, ad una manciata di chilometri dal mare e della bella Tropea. Papaglionti, è uno dei vari borghi abbandonati che si trovano in Calabria, le cosìdette ‘ghost town’, uno dei più piccoli che abbia mai visitato, avvolto dal verde e dai colori della pietra misti al laterizio. Abbandonato dagli anni ottanta dopo aver subìto una forta alluvione nei cinquanta, è ubicato in quella che ancora oggi è il volto di una Calabria rurale, a tratti quasi dimenticata dal progresso o che il progresso ha voluto dimenticare.
Dalla statale che porta a Tropea, ci si addentra nell’entroterra ed il paesaggio cambia, inizia a diventare collinare e mentre tutta la natura continua ad essere morbida, le strade iniziano ad essere più piccole, tortuose, malconce e usurate dal tempo. Intorno uliveti, allevamenti di ovini, campagne, segni di devozione e piccole comunità resilienti, alcune buone, alcune cattive.

In tutto questo rimane ancora Papaglionti Vecchia, con il nuovo insediamento pochi chilometri più a monte, ambedue frazioni di Zungri, ultimo dei Comuni italiani per ordine alfabetico. Ad oggi, nonostante il forte degrado del tempo, rimangono ancora molte tracce della vita passata che rappresentano un prezioso patrimonio storico e culturale. Ci sono due calvari (uno all’ingresso ed uno all’uscita del borgo), la Chiesa San Pantaleone, resti del Castello Francese, il Palazzo della famiglia di Francia e poco altro.

Regnano il silenzio di una vita che non c’è più e l’umiltà.

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