Area Grecanica – L’approdo –

Andare in Aspromonte alla ricerca di tracce del passato o di quel che ne rimane ancorato nelle anime delle genti, è una sfida con se stessi, una visione parallela rispetto al quotidiano, un ritrovarsi nella bellezza del nulla. Immersi all’interno dell’inaccessibilità tipica di quelle zone montuose, fra popolazioni rurali e strade che faticano a resistere.
In tre giorni, partendo dalla nostra Cosenza, abbiamo percorso 500 km in auto, decine di km a piedi, arrancando per il caldo e allietati dal vento del tardo pomeriggio, visitando Pentedattilo, la ghost town di Rogudi e il suggestivo borgo di Bova; siamo andati alla ricerca di materiale fotografico, testimonianze ed emozioni di un tempo ormai perduto.
Dove c’erano cenni di vita umana, la gente ci ha aperto le proprie porte, dove non c’era nessuno erano solo le porte e le finestre a sbattere per il vento; ci siamo riempiti la pancia con il cibo della tradizione e con i loro racconti pieni di attaccamento.

Casa di Pangallo – Roghudi Vecchia (RC)

Un ringraziamento particolare a Francesco Praticò di Case Rurali Pentedattilo

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